Tecnologia e innovazione in carcere

Due iniziative rivolte alla Casa Circondariale di Ferrara finalizzate al mantenimento dei contatti con l’esterno e del corso della Giustizia

Azione 1

Processi in videoconferenza

Nei prossimi giorni sarà possibile celebrare i processi penali in videoconferenza, anche dalla Casa Circondariale C.C. Satta di Ferrara. Grazie a questo progetto, la giustizia potrà continuare a fare il suo corso.

Proprio ieri, in data 8 aprile, è stato consegnato, dal referente di progetto di Itecc – Mucca Computer, Andrea Manuzzi, al referente tecnico del carcere, il sig. Pasquale Nunziata, un monitor 32” che consentirà una buona visibilità utile a favorire la partecipazione ai processi da parte dei detenuti.

Dai primi di marzo viviamo ormai in uno stato di emergenza, dovuta alla pandemia del Covid-19, che sta mettendo alla prova tutta la collettività. Gran parte delle nostre attività hanno subito un brusco arresto o una riduzione e anche il corso della giustizia ha subito qualche rallentamento e necessita di una riorganizzazione.

Gli avvocati difensori stanno provando giorno per giorno a gestire la loro attività professionale e i nostri clienti, si sono rivolti a Itecc per avere supporto tecnologico utile a mantenere i contatti con i propri clienti attraverso webcam e piattaforme online come Skype o Meet. Inoltre, il Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria presso il Ministero della Giustizia ha emanato un provvedimento che individua “collegamenti da remoto per lo svolgimento delle udienze civili e delle udienze penali”.

E’ in questo panorama che si inserisce anche il contatto con la Casa Circondariale C.C. Satta di Ferrara, nella persona della Dott.ssa Annalisa Gadaleta che ha espresso la necessità, all’interno del carcere, di poter celebrare i processi penali consentendo ai detenuti di presenziare, senza il tradizionale spostamento fisico che in questo periodo è caldamente sconsigliato per tutti i cittadini, indistintamente.

La normativa già prevede questa possibilità, seppure sia stata introdotta per motivi di sicurezza dovuti ai capi di accusa e non all’odierna impossibilità di spostarsi creando assembramenti.

Si tratta di mettere la tecnologia al servizio delle persone, e in questo caso anche della macchina giudiziaria, oggi potenzialmente limitata dalle prescrizioni dovute all’Emergenza sanitaria da Covid-19.

Azione 2

Una Sala Multimediale in Carcere

L’associazione nazionale tributaristi Lapet, come sempre sensibile alle questioni sociali, soprattutto in questo particolare e difficile momento di emergenza covid 19, ha inteso aderire all’iniziativa benefica in favore della popolazione detenuta nel Casa Circondariale “C.C. Satta” di Ferrara.

La donazione della Lapet e in stretta collaborazione con ITECC – Mucca Computer di Ferrara consentirà di costituire d’urgenza una sala multimediale con tablet e linee mobili, grazie alla quale i detenuti possano fare video colloqui con i familiari e, ove possibile, con i difensori.

“Siamo certi che il nostro contributo potrà permettere di coltivare e mantenere i rapporti familiari e rieducativi dei detenuti e consentire anche agli operatori di snellire tale ambito che tanto sta creando tensioni tra la popolazione detenuta. Auspichiamo quindi di non dover più assistere alle sommosse che ci ha raccontato la cronaca nelle settimane scorse e soprattutto di poter dare la possibilità ai detenuti di vedere, anche se solo in video, i loro cari” ha commentato il presidente nazionale tributaristi Lapet Roberto Falcone.

“I giorni attuali, legati all’emergenza dell’epidemia covid 19, stanno provando tutta la collettività ma, ancor più, l’ambito detentivo. I detenuti stanno vivendo un dramma nel dramma, poiché non possono, da settimane, fare colloqui con i propri familiari e tale divieto perdurerà, verosimilmente, per altre numerose settimane; i colloqui visivi sono, per i ristretti, lo strumento primario di mantenimento dei rapporti familiari  con i familiari e, tanto più, figli” ha spiegato Annalisa Gadaleta Comandante della Casa Circondariale di Ferrara che già dall’inizio dell’emergenza,  aveva ampliato a tutti i detenuti l’accesso alle uniche due postazioni attualmente previste nell’istituto, con tutti i limiti e le insufficienze del caso.

“Ora, grazie alla vostra donazione potremo arricchire le postazioni utili per i video colloqui con grande conforto e supporto per i nostri detenuti” ha ringraziato così il comandante Gadaleta.

“Non è la prima volta che siamo vicini ai detenuti di Ferrara. – ha aggiunto Riccardo Bizzarri coordinatore del centro studi Lapet – Ricordo la splendida collaborazione avvenuta in seno al Convegno “Apprendere ad Imprendere” che riprenderemo non appena potremo buttarci alle spalle questo terribile momento”.

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